"Noi crediamo che le idee intelligenti possono trasformare la città in un posto migliore. Come un semaforo che danza che rende piacevole l'attesa delle persone che aspettano e guardano piuttosto che attraversare con la luce rossa. Questo per una maggiore sicurezza."

Questa la frase d'introduzione a questa campagna virale della Smart. Il concetto è che le persone oggi sono sempre in movimento, sempre di corsa, sempre in ritardo. E lo stesso vale per i pedoni. Nelle grandi città, i semafori sono i luoghi più pericolosi per i pedoni. In effetti, chi ha tempo di aspettare e non fare nulla per 30-90 secondi?! La gente ha altre cose da fare, ha bisogno di attraversare la strada subito!

Sulla base di questo estremo è stato ideato questo video che ha lo scopo di rendere gli attraversamenti pedonali più sicuri. Un grande team ha avuto l’idea geniale di creare un piccolo “ometto” rosso… che balla. Ma non è semplicemente un’animazione danzante, è stata creata un installazione mobile chiamato “The Box Dance”, all'interno delle telecamere catturano i movimenti delle persone che danzano in cabina e li riproducono in tempo reale.Così vediamo persone che si muovono, ruotano, saltano animando la loro mini-discoteca privata. L’idea era quella di rendere l’attesa meno noiosa per i pedoni irrequieti.

Grazie a questa innovazione, vi è stato un incremento di oltre l’80% dei pedoni che attendono divertendosi. Questi dati naturalmente sono da considerare unicamente fine a se stessi, l'idea è molto divertente e bisogna prenderla per quel che è, ossia un ottima campagna di marketing virale, che non promuove apparentemente nessun prodotto ma ha come scopo quello di far riecheggiare nel nostro subconscio un marchio ben definito... Smart

Questo video è assolutamente da vedere.

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Il biker Danny Macaskill torna nel suo paese natale sull’isola di Skye in Scozia per il suo nuovo video, che racconta la scalata in mountain bike del Cuillin Ridgeline, tortuosa catena montuosa dell'Isola di Skye, Il filmato è stato creato da Stu Thompson e la sua squadra, con il sostegno degli sponsor Five Ten e ENVE, e offre delle superbe ripre aeree. Lo short movie, montato e prodotto da "CutMedia", ha raccolto in soli 3 giorni più di 5 milioni di visualizzazioni.


Thomson ha detto: “è certamente uno dei luoghi più impegnativi in cui abbiamo girato, ma è stata un’esperienza molto gratificante. Danny ed io siamo molto fieri di essere scozzesi ed è stato bello poter mostrare il magnifico paesaggio durante l’incredibile percorso di Danny”.


Quando la perfetta padronanza di uno sport estremo si associa allo splendore della natura, si ottiene un video eccezionale e ricco di emozioni.


Nel video Danny MacAskill mostra le sue abilità tecniche nell’eseguire salti increbili e discese tanto magnifiche che pericolose.

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Martedì, 09 Giugno 2015 14:34

Io mi fido di te... tu ti fidi?

Il video che condividiamo oggi, anche se apparentemente ha poco a che fare con il Marketing in realtà contiene un messaggio molto importante che deve essere la base di quel rapporto che si instaura fra Cliente e Azienda...

Peter Sharp è un ragazzo straordinario e non è nuovo a questo tipo di "esperimenti". Il messaggio che cerca di trasmettere ogni volta è quello di dare un’opportunità alle persone, far capire loro cos’è la gentilezza, la fiducia e l’amore. In questo esperimento viene preso in esame l’idea della nostra società riguardo alla fiducia. Ci fidiamo di qualcuno che non abbiamo mai incontrato prima? Oppure vediamo lo sconosciuto con diffidenza?

Nel video Peter ha voluto mettere in pratica l’esperimento in questo modo: si è bendato nel bel mezzo di una piazza, ha messo un cartello davanti a sè con su scritto: “Io mi fido di te, tu ti fidi?” e con le braccia aperte ha aspettato che la gente lo abbracciasse. La reazione della gente è fantastica, una lezione di vita che ci insegna che per ottenere la fiducia degli altri, dobbiamo presentarci disarmati, senza pretese e a braccia aperte...

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Giovedì, 30 Aprile 2015 14:33

Quanto conta la reputazione?

“Nessuna tecnologia laser può cancellare un tatuaggio digitale”.

Il tema della reputazione on-line, personale o aziendale, è cruciale per chiunque si muova, per lavoro o per diletto, sul web. I social sono un’opportunità infinita ma i rischi, lo sappiamo, sono dietro l’angolo. Casi aziendali, anche recenti, insegnano. E inquietano!

In particolare per noi Italiani che, secondo un indagine di Fiorella Passoni, amministratore delegato di Edelman Italia, è emerso che siamo in testa alla classifica dei paesi europei piu' attenti alla nomea di un'azienda. Incrociando i risultati di due indagini e' emerso che il 45% degli italiani considera la reputazione dell'azienda, battendo di sei punti la media europea.

La reputazione è così importante che le nostre scelte vengono influenzate anche quando viene smentita con un esperienza diretta.

Lo ha dimostrato un'equipe del "Centro Interdipartimentale mente/cervello dell'Università di Trento". I ricercatori hanno testato la fiducia di 20 volontari nei confronti i persone sconosciute di cui avevano avuto solo alcune informazioni, più o meno buone. Lo hanno fatto attraverso il "gioco dell'investimento": ciascun partecipante doveva decidere se inviare o meno una somma di denaro a un secondo giocatore con cui non poteva comunicare; durante il trasferimento,la cifra veniva moltiplicata oer tre e colui che l'aveva ricevuta poteva scegliere se dividerla oppure no con il primo giocatore che aveva investito su di lui. Come previsto, gli "investitori" si lasciarono condizionare dalla reputazione per segliere a chi inviare la somma.

E' però soprendete che, in sedute successive del gioco, continuarono a basarsi su di essa, anche quando si era rivelata infondata: ad esempio, davano ancora fiducia a chi aveva una reputazione positiva anche se si era mostrato sleale, tenendo per sè tutto il denaro.

La reputazione positiva di un'azienda può avere, quindi, effetti impressionanti su più piani:

  • L'instaurazione di relazioni durature e profittevoli con il cliente, che dimostrerà maggior propensione all'acquisto;
  • Il miglioramento delle relazioni tra produttori, fornitori, grossisti e dei rapporti con media, comunità locali e istituzioni. Una buona reputazione dell'azienda impressiona positivamente tutti gli stakeholder, e rappresenta un vantaggio competitivo;
  • L'innalzamento del posizionamento verso il target identitario nella logica di aumentare l'interesse verso gli influencer, modificando positivamente la percezione nell'audience.

Secondo alcuni autori perché vi è una crescente tendenza dei consumatori a prediligere le imprese che si dimostrano sensibili a valori di tipo ecologico (per esempio utilizzando materiali ecocompatibili, uso di fonti di energia alternative), etico e sociale (per esempio sicurezza sul lavoro), molte aziende cercano esplicitamente di associare la propria immagine a questi valori per migliorare il proprio capitale reputazionale e ridurre il rischio reputazionale. Quest'ultimo punto dimostra che gli effetti di una reputazione di questo tipo, possono portare a vantaggi nel lungo termine per individui e ambiente. Secondo il noto economista George Stigler che trattava l'argomento già negli anni Sessanta, la reputazione sarebbe una forma di economizzazione del pensare, ed il suo valore si fonderebbe, di base, sulla ignoranza e sulla necessità di velocizzare le scelte, senza nessuna implicazione morale o etica.

Con questi presupposti, di sicuro una buona presentazione Aziendale è la base del successo!

L'immagine coordinata ben realizzata con un logo pulito e ben rappresentato, un buon sito Internet e l'utilizzo "corretto" dei vari Social Network, per divulgare e condividere al meglio la Mission Aziendale, sono gli strumenti, al giorno d'oggi, per "posizionare" la vostra attività al meglio in un mercato dispersivo e ormai saturo d'informazioni.

Oggi tutti sono capaci, con un pò di impegno e dedizione, a realizzare prodotti d'immagine per le Aziende, il problema reale è... affidereste mai la "reputazione" della Vostra Azienda ad un dilettante "solo" per risparmiare qualche euro?

La risposta migliore è sempre la più semplice, mio Nonno diceva sempre "Pane bene cottu, faghet bonu ruttu" (Pane ben cotto, fa buon rutto). Tutto il resto sono solo parole...

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Venerdì, 06 Marzo 2015 14:30

Spegnete il Display - Guardate in alto

Oggi sarò breve perchè non voglio togliere molto spazio al video in oggetto, si tratta di un progetto scritto, interpretato e diretto da Gary Turk "Look Up" pensato alla realtà che circonda le nuove generazioni, sicuramente in maniera molto più esasperata in America ma che sta prendendo, purtroppo, piede anche in Italia. 'Look Up' è una lezione insegnata attraverso una storia d'amore, in un Mondo dove la comunicazione è estremamente facile e veloce, che si traduce sempre di più in un "restare soli" di fronte ad un display.

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Martedì, 09 Giugno 2015 14:28

Flash Mob questi pazzi in-compresi

Recentemente ho ri-visto la pubblicità della TicTac, che allego qua sotto, un flash-mob molto semplice e allo stesso tempo geniale. Semplice perché non è stato necessario imparare chissà quale coreografia, geniale perchè assolutamente d'effetto e colpisce l'utente.

Questo video per esempio è partito da Rouen, una città nel nordovest della Francia che conta poco più di 113.000 abitanti, e ha raggiunto oltre un milione di persone nel mondo, in particolar modo nel nord America e in Francia, e poi a seguire in Nord Europa, Brasile, Russia e Australia.

Ma cos'è un Flash Mob?

Il termine Flash Mob sta a indicare un gruppo di persone, che riunitosi in uno spazio pubblico, mette in pratica un'azione insolita nel giro di pochi minuti. Dall'inglese flash, lampo, inteso come evento rapido, improvviso, e mob, folla. Il raduno viene generalmente organizzato via internet, tramite social ad esempio. Le regole dell'azione possono essere illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che questa abbia luogo, oppure diffuse con un anticipo tale da consentire ai partecipanti di prepararsi adeguatamente.

Generalmente la finalità dei Flash Mob è di intrattenimento o spettacolo, tuttavia, in alcuni casi questo fenomeno è stato utilizzato per ragioni pubblicitarie o politiche. In tempi brevissimi il fenomeno di massa del flash mob ha investito tutto il mondo: il primo risale al 2002 a New York chiamato "No Pants Subway Ride " per diffondersi anche in Europa e altri paesi.

Gli autori di quel particolare flash mob, appartenenti al gruppo Improv Everywhere, sono ad oggi tra i più attivi e creativi in questo settore, organizzando almeno una decina di flash mob ed eventi pubblici ogni anno. Un Flash Mob in pratica può essere un buon metodo, se ben pensato e rappresentato, per farsi un enorme pubblicità ad un costo relativamente ridotto in proporzione.

La follia, si sà, è contagiosa. Tenetelo a mente perché un giorno sentirete parlare nuovamente di Flash Mob e, forse, ci sarà un posto in prima fila pensato appositamente per voi... come protagonista.

Pubblicato in Marketing e Pubblicità
Lunedì, 09 Giugno 2014 14:22

Landing page, ecco come digerirla

Molte volte faccio fatica a spiegare ai miei clienti l'importanza e il giusto utilizzo di una landing-page. In effetti mi rendo conto che non è facile capire sin da subito tutte le meccaniche del mercato su Internet (e non), per questo il mio consiglio è quello di curare si il prodotto, si la vetrina (in questo caso il sito) ma molto importante è il Marketing che, molte volte per timore di dover spendere cifre esuberanti, viene trascurato e quindi il nostro prodotto fatica a farsi conoscere come dovrebbe.

Il marketing è una componentistica importantissima per un Azienda che vuole lanciare (o rilanciare) un prodotto. Una macchina può avere un ottimo motore, una bellissima carrozzeria, sedili comodi, cioccolatini in omaggio... ma se nessuno sa che esiste resterà sempre parcheggiata.

Premesso questo una landing-page è una pagina web all'interno del proprio sito "pensata" con un obbiettivo specifico, ovvero di concludere una vendita. La traduzione letterale è "pagina di atterraggio", cioè la pagina su cui sono indirizzati i destinatari di una campagna on-line. Per fare un esempio pratico immaginatevi di entrare in una pasticceria con l'intenzione di comprare una pasta. Ma non una pasta qualunque ma quella che più vi piace e che conoscete bene. Entrate in pasticceria e vi trovate davanti vassoi di dolci di ogni genere, torte, pizzette, cartelloni colorati con su un bel caffè fumante e un cornetto che mai avete visto in vita vostra...

E' molto probabile che verrete distratti da tutte queste cose, non concentrandovi più su quella pasta che era il motivo per il quale siete entrati in negozio. Da ciò se ne potrebbe tranquillamente dedurre che le possibilità di acquistare quella pasta, si riduce tantissimo, causate appunto da "disturbi" tra voi e la vostra idea di acquistare il prodotto.

Citando la definizione ufficiale:
 "Nel web marketing, la landing page è la specifica pagina che il visitatore raggiunge dopo aver cliccato un link apposito o una pubblicità. Spesso, questa pagina mostra contenuti che sono un'estensione del link o della pubblicità, oppure la pagina è ottimizzata per una specifica parola chiave (keyword) o frase per "attrarre" i motori di ricerca."

In pratica è un luogo, una pagina, dove tutto vi parla di quella specifica pasta senza distrazioni ma anzi amplificando in voi il desiderio di acquisto di quel prodotto specifico. A questo punto la nostra domanda è: come deve essere una landing page funzionale?

In forma molto sintetica un buon metodo per creare una landing page efficace è quello di attenersi al modello AIDA:

  • Attenzione: Attirare l'attenzione
  • Interesse - Suscitare Interesse
  • Desiderio - Stimolare il desiderio
  • Azione: Richiamare l'azione

Una landing page è spesso personalizzata per campagne pay per click in modo che il suo contenuto sia il più vicino possibile a quanto cercato sul motore di ricerca. Spesso le campagne vengono addirittura realizzate con dei parametri; è il caso di siti di appuntamenti per esempio.

Esistono fondamentalmente due tipi di landing page:
Landing Page di consultazione (Reference) che hanno lo scopo di comunicare informazioni importanti per il visitatore; queste pagine possono anche includere testi o elementi particolari.
Landing Page transazionali (Transational) che spingono invece l'utente a completare una certa attività (normalmente riempire un modulo sul web). Questo tipo di landing page, di gran lunga la più usata, è utilizzata per vendere prodotti, servizi o contenuti.

L'obiettivo quindi è fare in modo che quanti più navigatori (misurati come utenti unici) arrivino sulla pagina e "si convertano in utenti registrati"; l'indice di efficienza viene chiamato tasso di conversione (Conversion Rate, "CR")

Per assicurare un buon Conversion Rate è importante che la pagina di atterraggio sia compatibile su tutte le piattaforme, responsiva, che pesi pochi Kb, le migliori landing page sono normalmente banali pagine html. E' necessario che si presenti con una richiesta di azione molto evidente ed univoca. Una sola cosa da fare, nessun link esterno nella pagina senza "distrazioni" appunto.

Inoltre la presenza di offerte speciali che spingono a concludere l'azione il prima possibile, tipo "Solo entro 30 Aprile Iscriviti e avrai gratis la prima settimana" etc.. Creano un meccanismo di "soddisfazione all'acquisto" per il quale il Cliente che già desiderava quel particolare prodotto si sente ulteriormente gratificato per aver guadagnato ulteriori vantaggi.

In conclusione, non lasciate la macchina parcheggiata se volete farla conoscere a più persone possibili.

Pubblicato in Marketing e Pubblicità

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