Venerdì, 31 Luglio 2015 09:23

Perché cambiare logo?

Il logo è l’elemento grafico più importante all’interno dell’immagine coordinata (la cosiddetta brand identity). L'identità aziendale rappresenta la forma più profonda e spirituale del brand: è una realtà estremamente complessa e si riferisce all'immagine che un'azienda si propone di avere presso il pubblico.

Lo studio di tutti gli elementi grafici, il marchio, il logotipo, il payoff,  la tagline, i colori sociali, il lettering, la segnaletica interna ed esterna e tutti gli stampati istituzionali come la carta intestata ed biglietti da visita etc… porta alla definizione dell'immagine aziendale, quale identificazione dei valori e della mission che caratterizzano l'azienda.

Piccola o grande che sia, qualsiasi progetto ha bisogno di comunicare attraverso la grafica pubblicitaria: immagine coordinata, volantini, annunci pubblicitari, calendari, packaging, manifesti, biglietti da visita, carta intestata, newsletter, sito internet, blog, gadget promozionali etc...

Il Logo è l’inizio di una grande avventura professionale. La scelta dei colori, la cura della forma e del formato, la sua integrazione su diversi supporti a partire dal piccolo biglietto da visita sino ad arrivare al grande cartelloni o gadget vari, identificherà per sempre l’identità della Vostra Attività nel mercato.

Come sappiamo il mercato è in continuo movimento. Oggi, in particolare, il cliente ha accesso ad una marea di informazioni per l’acquisto dei prodotti/servizi. Questo significa che le Aziende, anche solo per mantenere il proprio pacchetto clienti, devono stare al passo con i tempi, non solo aggiornando e rinnovando le proprie offerte, ma anche l’immagine aziendale stessa che deve collocarsi all’interno di un contesto evolutivo e mai statico.

 

La difficoltà non sta nel credere alle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie
J.M. Keynes

 

Come anticipato dal Titolo in questo articolo vogliamo parlare di un aspetto molto delicato dell’immagine Aziendale, il rebranding. Ma che cos’è il rebranding? Il rebranding è quella fase di rinnovamento o cambiamento dell’immagine coordinata (il brand) di un’azienda. Questo processo creativo, molto spesso, comprende il cambiare logo, ma non solo; si può cambiare anche l’intera immagine aziendale, i prodotti, i font scelti e, a volte, addirittura il nome stesso dell’azienda o del prodotto. Ma, nella maggior parte dei casi, è il logo a subire il principale restyling. Ci sono numerosi casi in cui nel rebranding, si parte proprio dall’analizzare i punti deboli del marchio, per poterlo poi cambiare in modo coerente con quella che dovrà essere la nuova mission aziendale.

Cambiare strategia di brand può avere molti pro e molti contro, bisogna infatti considerare svariati elementi nella fase di analisi.
Di certo non ci può aspettare un cambiamento totale ed avventato da un’agenzia legale o da una banca, che invece devono trasmettere sicurezza e stabilità nel tempo. Altri settori, come ad esempio tutto quello che è legato ai media, alla pubblicità o al mondo giovanile, ha spesso necessità di continui cambiamenti per rimanere al passo con i tempi. Esistono quindi moltissimi motivi per cui si può decidere di cambiare logo. Esempio:

1) l’immagine dell’azienda è fuori moda

Questo è il caso più comune di rebrand nel mondo del marketing. Sono numerose le aziende che rinnovano ciclicamente la propria immagine o il proprio marchio per seguire le tendenze del decennio o del momento e rimanere sempre freschi nei confronti del cliente.

 

 Storia logo Pepsi

Storia logo Cocacola

 

Storia logo FIAT

Storia logo Apple

2) Il brand ha una cattiva reputazione

La cosiddetta Bad reputation. Quando un’azienda sbaglia tutta una serie di mosse di marketing, di gestione, di produzione o si ritrova immischiata in brutte faccende (come fallimenti, rapporti con personaggi non raccomandabili, ecc). In questi casi molto spesso è bene fare un bel cambiamento, un bel rebranding.

3) A causa di fusioni, scissioni o acquisizioni

Questo è un altro dei casi più comuni in cui viene effettuato un rebranding. Ad esempio, nel caso di fusione tra due aziende, spesso si sceglie di conservare parte dell’immagine di entrambe, mentre nel caso di acquisizioni spesso si considera prioritaria l’immagine dell’azienda che ha acquistato.

Fusione logo ExxonMobil

Fusione logo UnipolSai

4) L’azienda si vuole riposizionare sul mercato

Ci sono poi dei casi in cui l’azienda non vuole semplicemente cambiare immagine ma vuole proprio cambiare approccio aziendale, magari ampliando il proprio ventaglio di produzione o diffondendosi in nuovi mercati o in nuovi paesi. In questi casi, spesso, fare rebranding è quasi necessario, magari perché all’interno del logo solo presenti elementi (specialmente i pay-off, le scritte) che rimandano a qualcosa che può limitare l’azienda.

Ma non tutti i rebranding hanno effetto positivo sull’azienda. La storia del marketing e della grafica sono pieni di esempi positivi e negativi.

Inoltre il rebranding ha un costo non indifferente. Quest'aspetto ha un peso importante per le Aziende sulla scelta dell'agenzia grafica adatta che possa tenere un buon rapporto qualità/prezzo. Rischiando così di affidarsi a principianti per il rinnovo dell'immagine Aziendale.

Sta all’azienda e ai graphic designer decidere di volta in volta come e cosa cambiare e a seconda degli obiettivi locali, nazionali o internazionali dell'impresa, il costo per la realizzazione di un logo, quindi, cambia in relazione alle fasi di progettazione ed il team di esperti coinvolto. Dalle soluzioni base ideate da un team composto da grafico e web art director, a quelle più  complesse che includono l'inclusione nel gruppo di lavoro di creativi, esperti di marketing e pubblicità, semiologi e test di validazione come indagini di mercato e di posizionamento brand.

E’ molto importante quindi affidarsi ad un Agenzia competente in materia che sappia fornire maggiori informazioni possibili e dare supporto non solo sul concept grafico ma anche sulle motivazioni di mercato che spingono verso una soluzione piuttosto che un'altra.

Come diceva spesso mio Nonno "A voler che il carro non cigoli bisogna unger le ruote" Ossia se si vuole qualcosa che funzioni bene, bisogna spendere in denaro e fatica...

Pubblicato in Grafica
Venerdì, 09 Gennaio 2015 14:25

Mamma ho fatto il "logo"

La prima cosa che un Azienda si pone come obbiettivo principale quando inizia la sua avventura nel mondo commerciale è "come posso rappresentare al meglio la mia attività?"

E' così che la preoccupazione maggiore diventa improvvisamente "quale nome posso dare alla mia Attività?" e, soprattutto, "quale logo la rappresenta?"

Quello che può sembrare un compito semplice a volte si rivela un’impresa ardua. Bisogna saper essere moderni, originali e nel contempo stare sul target dei clienti che si vogliono raggiungere. Con  l'avvento di internet e dei programmi a basso costo chiunque ha accesso ad informazioni e strumenti per poter costruire un logo, eppure nonostante la facilità che si ha la nostra cultura del "bello" riconosce immediatamente un logo amatoriale da uno professionale. Già perché non basta saper usare un programma di grafica, così come non basta saper "obbedire" al cliente che vuole una determinata cosa. Bisogna saper interagire, "ascoltare" e capire il target aziendale per poter trasformare l'idea del cliente in un logo vincente, semplice, intuitivo, rappresentativo e funzionale per ogni applicazione.

Girava una storiella qualche tempo fa su internet che riporto per dare il senso del rapporto che si instaura molte volte tra un Grafico professionista ed un Azienda X:

"Un Ingegnere viene chiamato per aggiustare un Pc molto complesso del costo di 12milioni di euro.  Seduto di fronte allo schermo, preme un paio di tasti, asserisce con la testa, mormora qualcosa a se stesso e spegne il Pc, estrae un piccolo cacciavite dalla tasca e dà un giro e mezzo a una minuscola vite. A questo punto accende il Pc e verifica che funziona perfettamente. Il Presidente dell'azienda, felicissimo, si offre di pagare il conto immediatamente.'Quanto le devo?' chiede. 'Sono 1000 euro' risponde l'Ingegnere. '1000 euro? 1000euro per stringere una semplicissima vite? Mì rendo conto che il computer vale 12 milioni di euro, ma 1000euro mì sembra una cifra esagerata! Pagherò solamente se manderà una fattura che giustifichi questa cifra! 'L'Ingegnere acconsente e se ne va. Il mattino dopo il Presidente riceve la fattura,la legge, e la paga senza lamentele. La fattura diceva:
SERVIZI EFFETTUATI:
-avvitamento vite 1€;
-sapere quale vite avvitare 999€ e una vita di studi."

Morale: il prezzo di qualsiasi cosa non viene dato dal prodotto e basta, ma soprattutto dalla professionalità e dalla competenza. Questo significa che "chiunque" può fare un disegno e dire che "è un logo" ma pochi hanno la competenza per trasmettere al meglio il messaggio Aziendale ed il suo reale valore.

Immagino che ora vi starete chiedendo, ma esattamente, cosa è un logo?

Un logo è un simbolo, facilmente identificabile ed univoco rispetto all’entità o all’azienda che rappresenta. Usando elementi visuali ben precisi un logo viene a creare un’immagine utilizzata su materiali promozionali che identificano e legano chiaramente dei prodotti con l’azienda stessa. Ma il logo non svolge unicamente la funzione di identificare l’azienda. Un buon logo racconta già qualcosa dell’azienda. Dice chi sei, che cosa fai e quanto sei professionale. E' il primo contatto con il cliente. Un logo pulito e intelligente ci dice quanta cura può esserci sui prodotti stessi dell’azienda. Un logo mal realizzato offre un’immagine negativa anche verso quello che l’azienda fa o vende.

E' importante capire come funziona il meccanismo, esistono loghi ben pensati e funzionali come Apple, Nike, CocaCola, ma ce ne anche moltissimi brutti, mal disegnati.  Anche se non c'è una formula matematica per un buon logo, esistono alcune linee guide che si dovrebbero sempre seguire Dev’essere memorabile, semplice, unico, flessibile e avere un tratto comune con ciò che rappresenta.

Se c’è qualcuno che vede un logo più di una volta, e non lo riconosce, allora abbiamo sbagliato completamente ed è un fallimento. Il logo deve svolgere la sua funzione principale: creare un’immagine che venga ricordata, così che quando viene visto sia immediatamente riconosciuto, assieme a quello che rappresenta.

La semplicità rende le cose più efficaci, non serve mirare agli effetti speciali. È un logo, non un film di Spielberg. Un logo con troppi dettagli impiega più tempo per essere identificato. Un modo interessante per essere certi che il vostro logo sia unico è questo: guardate e riguardate decine e decine di loghi di azienda competitor. Il vostro scopo è quello di creare qualcosa di completamente diverso da quello che avete visto.  Nel complesso il look and feel del logo deve identificarsi con il prodotto e il servizio di quello che rappresenta. Cercate quindi di non uscire troppo dal vostro ambito di competenza. In questo processo anche i colori hanno la loro importanza. Per esempio, i cibi si identificano bene con i colori caldi etc...

E' importante che il logo sia realizzato in vettoriale perchè potrebbe essere applicato ovunque . Il logo ideale dev’essere facilmente adattabile a quanti più formati possibile. Deve inoltre essere utilizzabile e leggibile sia a colori sia in bianco e nero.

La prima cosa da fare è un veloce brainstorming. Parlate con il vostro team, scrivete alcune parole chiave, scrivete alcuni concetti e frasi a essi associate. Iniziate poi a disegnare qualche schizzo/bozza. Individuerete così sin da subito tutte le soluzione "da non adoperare" in questo modo per esclusione mette insieme le soluzioni rimaste e cercate di "smontare" anche queste sino a quando non sarete sicuri al 100% della soluzione presa.

Lavorate in quadricromia in CMYK. Se usate solo 2 o 3 colori utilizzate i colori Pantone in modo da dare al vostro logo una codifica del colore univoca e universale. Come abbiamo visto il processo creativo non è l’unico aspetto da curare nella realizzazione di un logo!

Se state realizzando il logo per voi stessi, la fase creativa si interrompe quando sarete soddisfatti. Se invece il logo è per un vostro cliente fate 3/4 varianti, non troppo diverse tra loro, e preparatevi a ulteriori cambiamenti. Quando saranno felici del risultato, lo sarete anche voi.  Una buon grafico dovrebbe inoltre fornire un “manuale di utilizzo” del logo creato. Alcune linee guida sull’utilizzo del font e dei colori, sugli abbinamenti, sfondi etc… 

Disegnare il logo è la parte più semplice. Capire cosa volete da quel logo, come e perchè funzionerà, è la parte più difficile, dove le abilità di un grafico professionista saranno essenziali!

Che altro dire, se volete divertirvi prendete carta, matita, colori e lasciate andare la fantasia, disegnare è sempre un emozione bellissima che ci porta a guardare il mondo da un altro punto di vista. Se invece volete essere credibili e dare un immagine seria e professionale della Vostra Azienda, chiamate un grafico professionista e preparatevi ad investire la giusta cifra, che io dico sempre "equivale al valore che tu dai alla tua Azienda"

Pubblicato in Grafica

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