Il video che condividiamo oggi, anche se apparentemente ha poco a che fare con il Marketing in realtà contiene un messaggio molto importante che deve essere la base di quel rapporto che si instaura fra Cliente e Azienda... Peter Sharp è un ragazzo straordinario e non è nuovo a questo tipo di "esperimenti". Il messaggio che cerca di trasmettere ogni volta è quello di dare un’opportunità alle persone, far capire loro cos’è la gentilezza, la fiducia e l’amore. In questo esperimento viene preso in esame l’idea della nostra società riguardo alla fiducia. Ci fidiamo di qualcuno che non abbiamo mai incontrato prima? Oppure vediamo lo sconosciuto con diffidenza? Nel video Peter ha voluto mettere in pratica l’esperimento in questo modo: si è bendato nel bel mezzo di una piazza, ha messo un cartello davanti a sè con su scritto: “Io mi fido di te, tu ti fidi?” e con le…
“Nessuna tecnologia laser può cancellare un tatuaggio digitale”. Il tema della reputazione on-line, personale o aziendale, è cruciale per chiunque si muova, per lavoro o per diletto, sul web. I social sono un’opportunità infinita ma i rischi, lo sappiamo, sono dietro l’angolo. Casi aziendali, anche recenti, insegnano. E inquietano! In particolare per noi Italiani che, secondo un indagine di Fiorella Passoni, amministratore delegato di Edelman Italia, è emerso che siamo in testa alla classifica dei paesi europei piu' attenti alla nomea di un'azienda. Incrociando i risultati di due indagini e' emerso che il 45% degli italiani considera la reputazione dell'azienda, battendo di sei punti la media europea. La reputazione è così importante che le nostre scelte vengono influenzate anche quando viene smentita con un esperienza diretta. Lo ha dimostrato un'equipe del "Centro Interdipartimentale mente/cervello dell'Università di Trento". I ricercatori hanno testato la fiducia di 20 volontari nei confronti i persone…
Può accadere che, per carattere o per una spontanea simpatia, si conceda al cliente più confidenza di quella che é opportuna per un rapporto professionale alla pari. Questo si traduce con richieste pressanti di lavoro gratuito con frasi di preludio favolose come “é una cosa veloce, tu la fai in un attimo!”, ritardi di pagamento “dai, vienimi incontro”, telefonate a ogni ora del giorno e cosi via perché, purtroppo, é cosa umana che se si concedo un dito, ci si sente in diritto di prendere tutta una mano, e senza neanche chiedere il permesso. Il nostro consiglio non è, ovviamente, quello di mantenere a priori le distanze con il cliente: è umano che nascano simpatie, magari amicizie, o che a lungo termine si rafforzino i rapporti di collaborazione e di fiducia reciproca. Quello che ti consigliamo è di essere pronto a rimettere i paletti non appena la tua disponibilità viene…
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